Inviato da il
SOCIAL:

Danilo Sacco lascia i Nomadi. La lunga lettera ai fan

Il 24 novembre Danilo Sacco ha annunciato di aver deciso di lasciare i Nomadi pubblicando sul suo sito personale una lunga lettera nella quale si racconta:"Oggi il cielo è meravigliosamente limpido dove vivo.

Danilo Sacco lascia i Nomadi. La lunga lettera ai fan

Il 24 novembre Danilo Sacco ha annunciato di aver deciso di lasciare i Nomadi pubblicando sul suo sito personale una lunga lettera nella quale si racconta:

"Oggi il cielo è meravigliosamente limpido dove vivo.
Oggi l'aria è fresca ed un vento novembrino sembra entrarti nelle ossa come un folletto impertinente accarezzandoti la pelle sotto il pesante maglione irlandese. Ah magica Galway..
Da qualche parte si ode una risata, delicata, soffusa, pudica, come è tradizione della gente del mio villaggio.
Qualcosa è andata bene.
Forse è nato un vitellino.
Fa freddo e raccolgo le ultime pigne.
Sono un combustile perfetto per accendere il camino e la stufa. E' un peccato sprecarle. 
La natura ci da così tanto e noi a lei così poco...
Passa un vecchio trattore e due persone mi salutano.
Mi gridano qualcosa ma non riesco a capire.
Il rumore del motore è così forte che mi stordisce...
Questo mio villaggio è talmente silenzioso che persino il sussurro di una farfalla può essere udito da chiunque. Ma gli occhi delle due persone sul vecchio trattore, mi comunicano allegria e buone notizie per qualcuna delle poche famiglie che qui vicino vivono da generazioni.
Questo basta.
Ed io rido.
Ma di cuore.
Nonostante i pezzi di ricambio il mio cuore è ancora pulsante e forte.
Sono felice perchè loro sono felici.
Va tutto bene.
Io vivo così da tutta la vita.
Non posso vivere in nessun altro modo.
Ci ho provato ma ho miseramente fallito.
Forse mi sarebbe piaciuto fare l'uomo di mondo, ma non ci sono riuscito.
Sono troppo stupido e provinciale ed in ultima analisi, troppo prevedibile.
Sono tornato o casa, dalle mie radici.
Questo sono.
Ne più, ne meno.
Ogni mattina il piccolo bar dove vado mi prepara il miglior caffè del mondo ed i sorrisi degli anziani seduti ai tavoli a parlare mi danno una forza inimmaginabile.
"Tu sei il nostro orgoglio" mi dicono..
"Tu hai visto il mondo, com'è il mondo?"
Un tempo mentivo perchè in fondo volevo solo raccontare storie e sentirmi importante.
Ora non più.
"Il mondo è qui... non c'è altro"
Non vi è altro di così dolce che accendere il camino durante una notte di neve fresca e profumata che turbina in fiocchi iridescenti quasi in un vortice freddo e blu elettrico, tanto da darti una meravigliosa vertigine mentre la tua pelle incontra la pelle profumata della persona amata a cui hai votato la tua intera esistenza..
Cosa vi è di più appagante?
Fama, denaro, consenso sociale?
Spettri..
Solo spettri che prima o poi, dopo averci succhiato ogni energia vitale ci lasceranno semplicemente soli. Soli.
Questo è il mio villaggio.
Vecchio di più di mille anni.
Io vivo qui e qui voglio morire.
Sò bene di essere prolisso e la descrizione di questi magici posti ove vivo è solo un pallido simulacro di ciò che vorrei esprimere, ma amici ed amiche mie, permettemi in cuor mio di rivolgere a tutti voi una preghiera.
Lasciatemi declamare per l'ultima volta il sapore del latte con cui sono stato nutrito con la speranza che noi tutti si riscopra un domani, la magia della vita, fino a perderci sul confine che separa sogno e realtà, giacchè, credetemi, è in questo regno oltremare ed oltreverso che risiede la reminescenza.
Niente sogni? Niente umanità!
A questo punto, qualche buona persona potrebbe obiettare, pur con l' animo in conflitto (e questo, per Giove, Saturno ed Iperione, lo sento..), ma questo vecchio cantante, cos'ha fumato?
Beh, miei cari amici, nulla ho fumato, giacchè troppa paura ho avuto sul tavolo di ferro durante la mia malattia. Non fumo più e comunque nè ho mai fatto uso di particolari sostanze psicotrope tranne (e di ciò mi perdonerete, miei buoni amici) qualche magia di Bacco di tanto in tanto..
Anzi no..
Dato che siamo in questo momento in vena di confidenze, a questo punto devo confessarvelo..
Mi sono drogato per anni..
E' inutile negarlo.
Ora basta.
Sarò sincero fino in fondo con tutti voi dato che ciò che stò per dire sarà per me una liberazione immane, titanica, una pulizia dell'anima.
Fin dall'età di sei anni mi sono drogato.
Ho cominciato con un libro, e poi un'altro, ed un'altro ancora, fino a che non ho più potuto opporre resistenza e ora sono purtroppo totalmente assuefatto dalla voglia di conoscenza.. Per Minerva..
Colleziono idee.
O forse..... Sogni?
Per molti, questo modo di comportarsi non è consono, non è etico ed in una parola non è normale.
Ma mi chiedo..
Chi è che decide che cosa è normale e cosa non lo è?
Dov'è il giudice supremo che dall'alto del suo scranno dorato legifera dicendo "Questo va bene e questo non va bene?"
E poi, chi controlla il controllore? Chi legifera sul legiferante? Mi vengono in mente le illuminate parole di Voltaire, il quale parlando con una persona di cui non condivideva le idee , disse : "Signore, non sono d'accordo con le vostre opinioni ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirle.."
Questo è il mio SOLO sogno.
Un sogno tangibile.
Un sogno fatto di democrazia, tolleranza, coscienza, e sopratutto CONDIVISIONE.
Un mondo in cui non esista paura (la paura è contagiosa), dove non esista sopraffazione, e dove, in ultima analisi, ciascuno possa dire la sua alzando nel consesso la propria nobile voce nel silenzio rispettoso degli astanti.
Che giuramento portentoso sarebbe, se chiunque di noi si impegnasse sin d'ora a lavorare per questo scopo, per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti..
Un posto in cui le idee sono la vera ricchezza.
Utopia?Forse.
Amici miei, miei Capitani.. Perdonate la mia arroganza, la mia irruenza e la mia vecchia giovanile stoltezza ma in cuor mio vi dico che un uomo deve prima o poi confrontarsi con l'immagine che lo specchio gli rimanda.
Il mio mi rimanda l'immagine sbiadita di un ragazzo anziano, ( perdonatemi gli ossimori..) che sta cercando qualcosa. Cosa, nemmeno lui lo sa.
Fra qualche mese compirò quarantasette anni.
Cominciano ad essere molti.
Ai concerti vedo tanta gente che neppure era nata quando ho cominciato..
E' tempo di lasciare spazio ai giovani..
Ho passato diciotto anni con il più grande gruppo in cui potessi vivere ed ho servito a volte sbagliando, a volte con animo ignavo e greve, a volte distrattamente, ma se, amici miei, mi concedete quartiere, ho servito sempre con onore e con il massimo della sincerità che il mio cuore e la mia anima potessero offrire...
Oltre non posso andare.
Il mio tempo è concluso.
Essere il cantante dei Nomadi è il più grande onore che si possa riconoscere a qualunque professionista della musica.
E' come l'amore.
Non sai spiegare che cos'è, ma quando lo vivi, comprendi che è qualcosa di magico, di eterno, di totalizzante.
Purtuttavia, questo immenso onore richiede un grande tributo che io, in cuor mio, non posso più pagare.
Ho paura di sbagliare, ho paura di non poter essere più il cantante che tutti voi conoscete ed avete conosciuto.
L'età avanza a passo di carica prussiana.
Non posso sopportare l'idea di non potervi più dare il massimo del massimo.
Voglio essere ricordato come un campione.
Non voglio decadere lentamente..
Ho sempre sostenuto, e voi tutti ne siete testimoni, che il giorno stesso in cui mi fossi accorto di non poter dare più il cento per cento, mi sarei ritirato in un angolo a pensare, e così ho fatto.
Ho riflettuto molto.
Adoro la storia di Rocky Marciano...
Non posso mentire a me stesso, ne voglio essere un peso per nessuno perchè sò che prima a poi questo avverrebbe, ed è inevitabile.
I Nomadi hanno bisogno di essere liberi come puledri scalcianti, suonare tanto e toccare ogni dove come una fresca acqua che lambisce dune riarse.
I Nomadi sono un movimento di idee, come disse Daniele Campani e dunque non ci appartengono più. Sono stanco miei Capitani.
Ho bisogno di pensare per un pò.
Voglio stare vicino a mio Padre, al monastero, a mia Madre ed ai miei Maestri.
Non potrei darvi più nulla se io stesso sono vuoto.
La musica non è la vita ma uno degli aspetti della vita. Oltre gli studi di registrazione, cè un mondo immenso che vorrei esplorare per la prima volta...
Per quasi vent'anni ho cercato di dare il massimo ed ora il serbatoio della mia anima è esaurito. 
Devo ricaricarmi.
Sarei un ipocrita a dire che va tutto bene e vi mancherei di rispetto se lo facessi.
No.
Non va tutto bene.
Devo fermarmi.
Miei amici, miei Capitani, vi prego dal profondo del cuore che mi è rimasto, anzi, VI SUPPLICO di perdonarmi.
Il treno dei Nomadi mi ha portato ovunque, ma la mia stazione di arrivo è fissata per il primo gennaio 2012. Li dovrò scendere dalla carrozza che così amorevolmente mi ha sostenuto ed accompagnato per diciotto lunghi e fantastici anni.
Da quel momento sarò solo in una stazione qualunque, con lo sguardo pensieroso e speranzoso ed il mio bagaglio di sogni e cartone.
Un uomo qualunque ( e per Perdio, vedremo in quel momento dove sono i miei "amici" .
I miei parenti per parte di Padre emigrarono in Texas, i miei parenti per parte di Madre in Australia.
Siamo solo una famiglia di emigranti.
Io sono stato ESTREMAMENTE fortunato.
Ho avuto ogni cosa ma nessuno mi ha mai regalato nulla..
Nonostante tutto, ripeto, ho avuto una vita fin troppo privilegiata solo perchè ho avuto il culo di saper cantare..
Purtuttavia volevo darvi tanti sogni e qualcuno, concedetemelo, forse l'ho anche dato.
Chiedo umilmente scusa a tutti coloro che involontariamente ho offeso lungo il corso di questi meravigliosi anni.
Chiedo umilmente scusa a tutti coloro che da me si aspettavano qualcosa che non ero in grado di dare.
Chiedo umilmente scusa a tutti coloro che in cuor loro volevano ancora sognare con me.
Chiedo umilmente scusa a tutti coloro che a questo punto si sentono abbandonati.
Così non è..
Parimenti chiedo scusa a tutti coloro che mi hanno sempre avversato e sputtanato, perchè mi rendo conto di fare loro un ulteriore torto.
Ritirandomi, invero, come passeranno il loro tempo?
Beh, qualcuno da sputtanare c'è sempre..
Che vadano a vampirizzare qualcun altro..
A questo proposito, a ciascuno di loro, risponderò personalmente quando lo riterrò opportuno.
Amici..
Miei Capitani.
Vorrei ringraziare tutti Voi per l'appoggio, l'amore, l'affetto che ho ricevuto per diciotto lunghi, stupendi, meravigliosi anni.. Sono stati gli anni migliori della mia vita, ricchissimi di episodi, avventure musicali, lotte, gioie, sogni, utopie e follie.....
Giacchè anche di follie si nutre l'intelletto umano..
Parimenti vorrei ringraziare tutti i miei meravigliosi compagni Nomadi, per ciò che abbiamo condiviso e realizzato in anni ed anni di musica.
Sono stati i migliori compagni che un uomo potesse sognare di avere.
Comincia una nuova vita.
Una nuova avventura. 
Dovrò riflettere molto.
Passerà un pò di tempo prima che ci rivedremo ma il ricordo che avrò di tutti Voi mi accompagnerà per sempre.
Questa è una promessa.
Questo è un giuramento.
Miei Capitani , io vi saluto.
E mi inchino davanti a tutti voi.
Amici o nemici che siate.
Grazie."

(vedere: Danilo Sacco lascia i Nomadi. Il breve annuncio della band)  

Se trovi questo articolo su un blog diverso da "net1news.org" si tratta probabilmente di una copia non autorizzata. L'indirizzo originale di questo articolo è: Danilo Sacco lascia i Nomadi. La lunga lettera ai fan scritto da .